ILE CGI vs Java (4) – Separazione della logica di presentazione dalla logica di elaborazione

Su questo punto è nato un grosso equivoco.

Chi propaganda JAVA fa notare ad ogni occasione che la programmazione CGI per il WEB ha all’ interno del programma la costruzione della pagina HTML da visualizzare, con la conseguenza che ogni volta che si debba modificare l’ aspetto grafico occorra metter mano al programma. La logica di presentazione sarebbe quindi all’ interno della logica elaborativi.

Ma questo è vero solo per il generico CGI che dialoga con l’ HTTP Server senza particolari accorgimenti, un po’ come farebbe un RPG 5250 che pilotasse direttamente il video senza usare le DDS. Viceversa il caso che stiamo confrontando con JAVA è quello di CGI arricchito dall’ apposito Open Source fornito dalla stessa IBM. Con l’ utilizzo di tale Open Source la definizione della pagina HTML è esterna al programma in modo del tutto analogo a quanto avviene con l’ uso delle DDS 5250. La logica di presentazione…

 

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Ricerca IBM – ZTIC

Dalla ricerca IBM segnaliamo un’innovazione per proteggere consumatori e banche dagli attacchi più sofisticati degli hacker. Simile a un memory stick con un display integrato, il prototipo di dispositivo USB sviluppato presso il centro di Zurigo introduce un nuovo livello di sicurezza nell’online banking.

Anche se il PC di un utente dovesse essere infettato da malware che manipola il flusso delle informazioni all’interno del computer, l’utente può annullare la transazione mentre viene visualizzata sul dispositivo ZTIC. Inoltre, ZTIC è stato progettato in modo tale da non richiedere alcuna modifica, né nel software del server né nel software che gira sul PC del cliente. Funziona su tutti i principali sistemi operativi per l’home computing.

I ricercatori hanno progettato ZTIC come un dispositivo USB, di dimensioni più o meno equivalenti a quelle di un memory stick. Gestisce il protocollo TLS/SSL comunemente utilizzato. L’hardware di ZTIC consiste concettualmente, come minimo, di un’unità di elaborazione, memoria volatile e persistente, un piccolo display e almeno due pulsanti di comando (OK e Annulla), oltre a un lettore di smart card opzionale.

 

Fonte IBM

www.ibm.com

Conversione di programmi RPG 5250 in programmi RPG CGI

Patrimonio software delle aziende
Ogni azienda ha un patrimonio software frutto di anni di esperienza e di continui adeguamenti alle proprie necessità applicative ed organizzative.
E’ vero che in tale patrimonio sono a volte presenti anche programmi o soluzioni tecnico-applicative ormai obsolete.
Ma è anche vero che la parte più significativa di tale patrimonio è costituita da programmi e soluzioni che sono andate sempre più affinandosi per rispondere sempre meglio alle necessità dell’ azienda, a volte addirittura dettando la giusta struttura organizzativa.

Valorizzare il patrimonio aziendale
Se il software di un’ azienda è largamente insoddisfacente è chiaro che va rifondato, con le tecniche che si riterranno più adeguate a seconda del caso in questione.
Ma se non è così (e dovrebbe essere il caso più frequente) non ci si può permettere di gettare alle ortiche il patrimonio accumulato nel corso degli anni.
Tale patrimonio va salvaguardato innestando su di esso le innovazioni introdotte dalle nuove tecnologie.
Solo in tal modo le nuove tecnologie aiutano a crescere, diversamente sono solo delle mode sul cui altare si corre il rischio di sacrificare anni di proficuo lavoro.

Le nuove tecnologie – il web
Andare in WEB non è sicuramente una moda, ma un’ ottima opportunità per accelerare e snellire tutta una serie di operazioni con clienti, fornitori, agenti ecc. Per non parlare del commercio elettronico.
Andare in WEB in maniera intelligente è un valore aggiunto necessario ormai per tutte le aziende.
Andare in WEB “costi quel che costi” è un grave errore.

Le nuove tecnologie – interfaccia utente
Le nuove tecnologie hanno portato nuove vesti grafiche e funzioni di ipertestualità e multimedialità di sicuro interesse e grande funzionalità.
Inserire tali nuove interfacce utente è sicuramente un arricchimento importante del software applicativo
Questo però va fatto senza perdere nulla della funzionalità attualmente esistente.

La problematica
Come entrare nel WEB con le proprie applicazioni RPG 5250 ed introdurre in esse le nuove interfacce utente, magari anche gradualmente, senza perdere nulla della attuali funzionalità e soprattutto senza dover necessariamente riscrivere il software ?

La modifica delle applicazioni 5250
Abbiamo visto che, tutto sommato, non è affatto difficile scrivere programmi RPG CGI che, essendo richiamabili da browser, siano accessibili da WEB ed utilizzino le nuove interfacce tipiche di Windows.
Se invece si vogliono modificare i programmi 5250 già esistenti in modo che l’ I/O con il device WORKSTN sia sostituito da quello con il browser, questo ha qualche complessità in più, ma ha il vantaggio di mantere inalterate logica applicativa e funzionalità dei programmi.

soluzione
grazie al software di conversione denominato appunto “Conversion 5” si è in grado di effettuare automaticamente gran parte del lavoro di conversione. L’ intervento manuale si riduce a casi particolari o dove occorra un minimo di interpretazione della logica elaborativa.

ILE CGI vs Java (3), Personalizzazione post-conversione delle pagine WEB

 Aggiunte funzionali post-conversione (possibilità di crescita tecnico-applicativa dei  programmi convertiti)

 

I programmi RPG 5250 una volta convertiti in ILE CGI sono pienamenti modificabili e arricchibili di nuove funzioni (che ovviamente la versione 5250 non poteva prevedere). Questo perchè si tratta di sorgenti RPG e sorgenti di pagine HTML ben definiti, individuabili  e quindi modificabili, o direttamente aggiungendo sul sorgente gli effetti grafico-funzionali desiderati, o anche utilizzando programmi di editing come “FRONT PAGE”. Per modificare la pagina HTML occorre solo avere conoscenze di HTML. Inoltre il programma RPG ha il pieno controllo di tutti gli elementi della pagina HTML, potendo pilotare e condizionare perfettamente tutti gli effetti grafico-funzionali desiderati.

Molto diverso il discorso nel caso delle conversioni effettuate con il convertitore Java (ed utilizzo del modulo “RUN”).

 

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Wall st. rimbalza, IBM riprende fiato

In questo autunno scosso dal crollo finanziario di tutti gli indici mondiali, stiamo assistendo a degli scenari a dir poco altalenanti.


IBM dopo essere passata dai 130 dollari ad azione del mese di luglio agli 82 di questa settimana, nella giorata di ieri è riuscita a riprendere fiato registrando un buon + 7,96% sfruttando gli andamenti positivi del down jones +10,88% e soprattutto del nasdaq +9,88%.
Nella giornata di oggi IBM apre bene a 88,03 dollari ad azione equivalente ad un +1.26%.

IBM Global Study

La maggioranza dei progetti di cambiamento organizzativo falliscono – l’atteggiamento mentale e la cultura continuano ad essere i maggiori ostacoli

IBM annuncia i risultati di uno studio, che ha visto la partecipazione di più di 1.500 responsabili del cambiamento di tutto il mondo, la survey rivela che circa il 60% dei progetti che hanno l’obiettivo di attivare cambiamenti organizzativi in azienda non raggiunge le aspettative attese.

I maggiori ostacoli all’attuazione di tali cambiamenti sono centrati sulle persone e sulla cultura aziendale. Il 60% degli executive e dei manager intervistati sostengono che cambiare l’atteggiamento mentale e le attitudini delle persone è la sfida più impegnativa, seguita dalla cultura aziendale al 49%. Queste sfide vengono evidenziate addirittura come più ardue della mancanza di risorse, tali problemi infatti sono percepiti come i più difficili da risolvere anche se le risorse  assegnate al progetto sono sufficienti.

 

fonte IBM Global Study

Quando IBM e Apple stringevano alleanze…

 “NEW YORK – Ibm Apple, accordo da un miliardo di dollari. Costera’ un miliardo di dollari l’ alleanza tra Ibm e Apple sui personal computer: e’ questa la cifra che “Big Blue” dovra’ sborsare per aggiudicarsi la licenza di “clonare” il software Macintosh e poi sviluppare una piattaforma hardware in grado di lavorare con i programmi delle due societa”.

 (21 ottobre 1994) – Corriere della Sera

 

Sembra passato un secolo, invece non sono neanche 15 anni, a rileggere questo articolo del corriere del 94′ da osservatori del futuro viene da sorridere: i 2 storici nemici costretti dallo strapotere microsoft ad una inevitabile alleanza.

E non solo nei mesi successivi e per tutto il 95′

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