ILE CGI vs Java (3), Personalizzazione post-conversione delle pagine WEB

 Aggiunte funzionali post-conversione (possibilità di crescita tecnico-applicativa dei  programmi convertiti)

 

I programmi RPG 5250 una volta convertiti in ILE CGI sono pienamenti modificabili e arricchibili di nuove funzioni (che ovviamente la versione 5250 non poteva prevedere). Questo perchè si tratta di sorgenti RPG e sorgenti di pagine HTML ben definiti, individuabili  e quindi modificabili, o direttamente aggiungendo sul sorgente gli effetti grafico-funzionali desiderati, o anche utilizzando programmi di editing come “FRONT PAGE”. Per modificare la pagina HTML occorre solo avere conoscenze di HTML. Inoltre il programma RPG ha il pieno controllo di tutti gli elementi della pagina HTML, potendo pilotare e condizionare perfettamente tutti gli effetti grafico-funzionali desiderati.

Molto diverso il discorso nel caso delle conversioni effettuate con il convertitore Java (ed utilizzo del modulo “RUN”).

 

In tal caso la conversione dei formati viene effettuata a “run time”. Questo, oltre che problemi di performance, presenta il grave inconveniente che la pagina HTML finale  che compare sul browser è ogni volta ricreata a partire dal display file 5250 e non è quindi “catturabile”. In altre parole è “evanescente”. Per aggiungere nuove funzionalità si hanno in tal caso due gravi problemi uno a livello di pagina HTML e l’ altro a livello di programma. Infatti:

1)       Per introdurre effetti grafico-funzionali nella pagina HTML finale occorre interferire nel processo di conversione introducendo opportune entrate in codice java nei moduli interni al processo di conversione in modo che questo “prenda la direzione giusta” e alla fine crei gli effetti desiderati. Questo è molto complesso, innaturale, limitativo, e richiede conoscenze che non hanno nulla a che vedere con le conoscenze HTML.

2)       Gli effetti grafici introdotti nella pagina molto spesso devono essere gestiti anche a livello di programma, sia in fase di emissione (ad esempio alcuni effetti potrebbero dover comparire solo al verificarsi di certe condizioni) che di input (l’ utente potrebbe fare delle scelte che condizionano la logica elaborativa). Questo comporta che il programma vada opportunamente modificato, ma questo deve avvenire in linguaggio Java, proprio in un contesto in cui, scegliendo il convertitore JAVA, si è  cercato fortemente di evitare la programmazione Java. Inoltre i condizionamenti in emissione rendono ancor più complesso quanto detto al punto precedente o addirittura impossibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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