Microsoft – Google, sfida sulla telefonia

La scorsa settimana si è fatto molto rumore sulla possibilità che Microsoft potesse tornare sui suoi passi e lanciare una nuova offerta per acquisire Yahoo!, orfana dell’alleanza con Google per i servizi di pubblicità on line. A stoppare sul nascere qualsiasi illazione ci ha pensato – come il Sole24ore.com ha documentato – Steve Ballmer in persona, autore di una decisa un’entrata a gamba tesa su Android, la piattaforma mobile per smartphone della grande rivale di Mountain View. Dalle recenti uscite del Ceo di Redmond e dai recenti annunci del gigante del software emerge così che a solleticare le offensive (o le controffensive) di Microsoft nei confronti di Google non sia più di tanto il mercato dell’advertising on line tout court quanto invece quello dei cellulari e dei servizi che vi corrono sopra.

Le alleanze con Verizon e Lg Electronics
L’intenzione di scippare a Google l’accordo con Verizon Wireless, la joint venture tra Verizon Communications e Vodafone, di cui si è avuto notizia venerdi, è una conferma esplicita di questo atteggiamento. Offrendo al secondo operatore mobile americano per numero di clienti una più generosa – sottoforma superiori garanzie di incasso – alleanza commerciale rispetto all’odiata rivale per portare il proprio servizio di ricerca e relativa pubblicità sui telefonini Microsoft ha fatto un chiaro passo nella direzione di scardinare i piani in ambito mobile di Google, che vanno dal search advertising alla piattaforma Android. La partnership con Verizon, a cui Google lavora da mesi e che ora sembra poter pendere a favore della società di Redmond, ha tutta l’aria di essere solo la prima di una lista di scaramucce che si annuncia molto lunga, proprio perché il posizionare motore di ricerca e annunci pubblicitari a proprio marchio sui telefonini è ritenuto da tutti un passaggio critico, irrinunciabile, per primeggiare nell’universo dei servizi Internet in mobilità.
Un altro, altrettanto significativo, accordo perfezionato da Microsoft di recente è quindi quello con Lg Electronics. Il produttore sudcoreano è il quarto vendor al mondo di telefonini e l’alleanza in questione ha per oggetto tecnologie e servizi per i dispositivi mobili convergenti, un ulteriore passo in avanti di una collaborazione già ben avviata nell’ambito specifico degli smartphone. Leggendo fra le righe l’accordo non si può fare a meno di notare almeno due cose: Lg è uno dei produttori che fanno parte del consorzio Open Handset Alliance (nel 2009, è quasi certo, lancerà il suo esemplare di googlefonino) ma non si sottrae certo a investire nuove risorse al fianco di Microsoft; la quota di mercato nei sistemi operativi per device mobili di Windows Mobile si attesta intorno al 12% e probabilmente a Redmond sono consapevoli che per crescere ancora serve allargare sensibilmente il fronte delle applicazioni della piattaforma, andando quindi oltre il solo segmento degli smartphone e mettendo quanto prima rigidi paletti per contrastare l’entrata in gioco su larga scala di Google Android. Senza dimenticare che a tirare le fila del mercato c’è sempre una certa Symbian (Nokia) e che degni attori protagonisti, con le rispettive piattaforme operative proprietarie, sono Rim con i suoi BlackBerry e Apple con il suo iPhone.

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