WebKit per Internet Explorer!

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Geekissimo

Tutti ormai conosciamo i problemi che ha Internet Explorer in fatto di velocità nell’aprire le pagine WEB. Questo tipo di problema, è dovuto al motore di rendering che monta questo Browser. Microsoft è a conoscenza del problema, con ogni sua nuova versione cerca di risolvere il problema ma fino a adesso, non si sono visti miglioramenti.

Questa volta, però, sembra arrivare la svolta per questo Browser. All’ultima conferenza fatta da Steve Ballmer, attuale CEO di Microsoft, si è parlato della possibilità, di vedere in una futura versione di Internet Explorer, il motore di rendering, OpenSource, WebKit. Questo software è già implementato in Browser come Safari, il browser dei telefoni Nokia e Google Chrome.

Insomma, sembrano interessati a utilizzare questo software open source, ma per il momento vogliono sviluppare un loro motore di rendering. Il consiglio che possiamo dare noi a Microsoft, è di svegliarsi in fretta e cercare di tirare fuori un buon prodotto, altrimenti perderanno molto possibili futuri utenti, come già sta accadendo.

video Steve Ballmer Webkit

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Geekissimo

Windows 7 server

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www.zeusnews.it

Mentre le attese e le attenzioni si concentrano sulla versione desktop di Windows 7, la presentazione della versione server è passata quasi inosservata, almeno per il grande pubblico.

Un po’ la colpa è anche di Microsoft: il sistema dedicato ai normali Pc è annunciato come una rivoluzione e già dal numero che lo contraddistingue si segnala come una major version, non un semplice aggiornamento di Windows 6 (noto ad amici e nemici come Vista).

La versione di Windows 7 per i server si chiamerà invece Windows Server 2008 R2, come dire che si tratta solo di un banale upgrade di un sistema già noto.

Al di là delle intenzioni di Microsoft, Windows Server 2008 R2 – che sarà distribuito solamente nella versione a 64 bit – porterà con sé alcune caratteristiche richieste dagli utenti: per esempio supporterà un maggior numero di Cpu (arrivando fino a 256 anziché fermarsi a 64 come il predecessore), introdurrà il linguaggio di scripting PowerShell e supporterà Live Migration, una tecnologia che permetterà di migrare le macchine virtuali da un server a un altro senza interrompere i servizi.

Obama chiama Microsoft e Google

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Che Obama fosse hi-tech lo si sapeva. E si sa anche che buona parte del suo trionfo è dovuto alla sua abilità di utilizzare le leve del social networking in Rete, sia per raccogliere fondi sia per diffondere il proprio programma ed il proprio  messaggio. Ora che Obama è Presidente in molti si chiedono se continuerà ad utilizzare il Web come ha fatto durante la corsa alla Casa Bianca, questa volta per creare consenso attorno ai suoi provvedimenti o per interpellare gli internauti in merito alle loro idee, oppure si comporterà come i politici nostrani, che dopo le elezioni fanno morire i loro blog personali tanto strombazzati in campagna elettorale.

L’impressione, comunque, è che lnternet e le nuove tecnologie avranno un posto fondamentale nell’azione di governo del neopresidente, tanto che i media americani danno per certa l’istituzione di un Chief Technology Officer, una sorta di ministero per l’innovazione nostrano. Per gli Stati Uniti si tratterebbe di una novità assoluta. E già si fanno i nomi di alcuni papabili per l’incarico: Steve Ballmer, Ceo di Microsoft, Jeff Bezos, amministratore delegato di Amazon,  Vinton Cerf, uno dei padri di Internet, oggi consulente di Google, il colosso del Web che qualche giorno prima dell’election day ha investito Obama del proprio endorsement. 

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affaritaliani

Windows 7 guarda alle memorie flash

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Microsoft sta progettando di far lavorare Windows 7 anche su supporti con memorie flash. Ciò Permettera l’utilizzo di questo sistema operativo anche sui piccoli notebook sprovvisti di hard disk da qualche anno in commercio.
Da alcuni voci sembra che la cosa possa considerarsi ormai avviata, almeno da quanto sta emergendo dalle discussioni sulla Windows Hardware Engineering Conference che si terrà questa settimana.Infatti, il programma della conferenza prevede un lungo approfondimento su questo argomento in quanto per l’appunto recita:”sistemi PC che hanno drive allo stato solido e che stanno incrementando velocemente i loro volume sul mercato”. Insomma Microsoft intende discutere su come sviluppare netbook con memorie flash usando Windows 7.

A questo punto date le assolutamente inappropriate prestazioni di Windows XP e Vista sui SSD, è facile pensare che la svolta tanto attesa di Microsoft inizierà solo con il lancio sul mercato di Windows 7.

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theinquirer.it

OpenID, c’è anche il si di Google

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OpenID è un meccanismo di identificazione creato da Brad Fitzpatrick di LiveJournal. Si tratta di un network distribuito e decentralizzato, nel quale la propria identità è un URL, e può essere verificata da qualunque server supporti il protocollo proprietario.

Sicuramente una grande comodità, che però non è ancora definitivamente e totalmente sfruttabile.

La notizia però è un’altra e ha una valenza fondamentale al fine del completamento del progetto.

Infatti dopo l’adesione di Microsoft e, ancora prima, Yahoo e altri colossi dell’informatica tra cui IBM, ha aderito al framework OpenID anche Google.

Cosa significa questo?
In pratica, se si avrà un account Microsoft Windows Live, Google ma anche Yahoo si potrà accedere con le stesse credenziali su altri siti web come AOL, MySpace, Plaxo, Zoho o Buxfer, senza dover creare un nuovo account su questi ultimi.

Ovviamente giganti di questo calibro hanno fatto valere il proprio brand cercando di sovrapporlo a quello OpenID con l’obiettivo di porre alcune limitazioni al progetto.
Ad esempio, L’account Windows Live, così come gli altri, consentiranno si di accedere ad altre community che adottano l’Open ID, ma non sarà possibile il contrario. Un account creato su un altro sito, sia pure con OpenID, non vi consentirà di accedere a Windows Live.

Un’altra limitazione è quella di poter usare OpenID solo per le informazioni di login, il che significa che gli account con tali servizi non saranno trasferibili.
Ovvero non sarà possibile utilizzare un account Windows Live per accedere ai servizi sul sito di Yahoo e vice versa.