Obama chiama Microsoft e Google

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Che Obama fosse hi-tech lo si sapeva. E si sa anche che buona parte del suo trionfo è dovuto alla sua abilità di utilizzare le leve del social networking in Rete, sia per raccogliere fondi sia per diffondere il proprio programma ed il proprio  messaggio. Ora che Obama è Presidente in molti si chiedono se continuerà ad utilizzare il Web come ha fatto durante la corsa alla Casa Bianca, questa volta per creare consenso attorno ai suoi provvedimenti o per interpellare gli internauti in merito alle loro idee, oppure si comporterà come i politici nostrani, che dopo le elezioni fanno morire i loro blog personali tanto strombazzati in campagna elettorale.

L’impressione, comunque, è che lnternet e le nuove tecnologie avranno un posto fondamentale nell’azione di governo del neopresidente, tanto che i media americani danno per certa l’istituzione di un Chief Technology Officer, una sorta di ministero per l’innovazione nostrano. Per gli Stati Uniti si tratterebbe di una novità assoluta. E già si fanno i nomi di alcuni papabili per l’incarico: Steve Ballmer, Ceo di Microsoft, Jeff Bezos, amministratore delegato di Amazon,  Vinton Cerf, uno dei padri di Internet, oggi consulente di Google, il colosso del Web che qualche giorno prima dell’election day ha investito Obama del proprio endorsement. 

fonte

affaritaliani

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Internet, tutto arrivò dalla luna

Lo sbarco dell’uomo sulla Luna è stato indubbiamente  l’evento che ha caratterizzato il 1969 come l’alba di una nuova era. Ma esiste almeno un altro motivo perché lo si possa ritenere epocale: il 1969 è l’anno di nascita di Internet.

Esiste una stretta correlazione tra Internet e la conquista dello spazio. Molti pensano che la Rete delle Reti sia “un’invenzione degli anni ’90”, ma in realtà questo è vero solo per alcuni elementi. E’ anzi possibile affermare che la storia di Internet ha avuto un corso parallelo alla Storia contemporanea ufficiale, benché inizialmente molti avvenimenti siano stati noti solamente agli addetti ai lavori.

Nel 1957 l’Unione Sovietica realizzò un importantissimo progetto spaziale: la messa in orbita dello Sputnik.

Fu un evento che diede un notevole scossone tanto all’orgoglio tecnologico degli Stati Uniti d’America quanto alla loro sicurezza di primato in campo militare.

La risposta non tardò a venire: alla fine degli anni ’50 l’amministrazione Eisenhower si diede ad una efficace attività di stimolo e di finanziamento della ricerca militare nel settore delle comunicazioni. In seguito all’approvazione del Congresso, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti nel 1958 diede vita all’ARPA (Advanced Research Projects Agency). In seguito però gli Stati Uniti decisero di stanziare maggiori finanziamenti nel campo della ricerca aerospaziale e costituirono la NASA. Il governo trasferì ad essa la competenza di gestire i programmi spaziali, con i relativi capitali e l’Arpa dovette cercarsi un nuovo “oggetto di studio parallelo”; lo trovò nella scienza dell’informazione e della comunicazione. La direzione dell’agenzia, avendo a disposizione costosi elaboratori elettronici, decise di sviluppare un progetto che conferisse a quelle macchine la capacità di comunicare e trasferire dati.

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