Dai programmi batch a quelli interattivi a quelli Web

L’ elaborazione meccanografica dei dati parte dalla modalità batch, cioè a blocchi, si evolve poi nell’ elaborazione interattiva tramite terminali ed arriva alle attuali elaborazioni WEB.

Ai giorni nostri, in un normale ambiente informatico sono presenti tutte e tre le metodologie. Infatti ad esempio l’ emissione delle fatture con periodicità mensile mentre una volta era una necessità dettata da una tecnologia non ancora sviluppata, oggi la stessa soluzione può essere dettata da esigenze applicative e non più tecnologiche, basti pensare alle fatture relative alle utenze domestiche di energia elettrica, telefonia ecc …  

 

Annunci

Web modalità realizzative – Programmazione PHP

Modalità realizzative

Sul sistema AS/400 ( successivamente chiamato iSeries, poi System i ed ora Power System con Sistema Operativo IBM i) la scrittura di programmi e applicazioni WEB è possibile utilizzando tre diverse metodologie:

In questo ultimo articolo parleremo di: Programmazione PHP.

     La programmazione PHP è un linguaggio di scripting interpretato che contiene all’ interno della pagina HTML le specifiche che governano la logica elaborativa e di presentazione dell’ applicazione. E’ una programmazione multipiattaforma ed in quanto tale è stata approntata anche per il sistema AS/400.

Il concetto di fondo è analogo a quella del punto 2) (Programmi ILE). Infatti anche nel caso ILE il programma costruisce la pagina HTML; nel caso PHP lo fa a partire dalla pagina HTML che contiene le specifiche PHP, mentre la programmazione ILE parte da una (o più) pagine HTML prototipo. In un’ ottica multipiattaforma la programmazione PHP è un’ ottimo strumento, ma in ambiente AS/400 la sua logica di fondo trova una migliore e più nativa realizzazione nella programmazione ILE. Infatti avere la logica di presentazione separata  da quella elaborativa è sicuramente un vantaggio che permette di intervenire sull’ una senza avere fastidiose interferenze sull’ altra. Inoltre con ILE l’ accesso al data base avviene  in forma nativa con “navigazione” sulle vie di accesso, mentre con PHP l’ accesso avviene con statement SQL e quindi in forma a blocchi meno performante.

 

 

leggi anche:

  •  

    Web modalità realizzative – Programmi ILE (per es. RPG-ILE)

    Modalità realizzative

    Sul sistema AS/400 ( successivamente chiamato iSeries, poi System i ed ora Power System con Sistema Operativo IBM i) la scrittura di programmi e applicazioni WEB è possibile utilizzando tre diverse metodologie.

    In questo secondo articolo parleremo di: Programmi ILE (per es. RPG-ILE).

          Tramite le API (Application Program Interface) è possibile fare in modo che un programma RPG-ILE dialoghi direttamente con l’ HTTP Server per emettere o ricevere pagine HTML o anche per fornire risposte ad “http request” fatte dai client. Per rendere standard e facile l’ utilizzo di queste API sono stati messi a punto degli opportuni Open Source che permettono anche di definire esternamente al programma la struttura base della pagina HTML da emettere (html prototipo) in maniera del tutto analoga a quanto avviene nella programmazione 5250 con i display file, ed allo stesso modo dei display file, al momento dell’ esecuzione vengono valorizzate le variabili di output ed anche altre caratteristiche della pagina HTML di output.

    In altre parole il programma usa le “pagine prototipo” definite esternamente come “mattoni” per costruire la pagina HTML finale.

    Questa tecnica è definita come RPG-ILE-CGI  

    Considerazione. Con questa modalità realizzativa si rimane in una tecnica di programmazione ben nota e collaudata e che sfrutta a pieno tutte le funzionalità del sistema operativo ed accede al data base in modo nativo.

    In virtù proprio di questo si ha anche il grosso vantaggio di poter utilizzare gran parte del patrimonio software aziendale, frutto di anni di lavoro ed esperienze. Infatti nei programmi può rimanere intatta la logica di calcolo, di accesso al data base, di controllo delle autorizzazioni e degli accessi. Quello che cambia è l’ I/O verso la stazione di lavoro, che rimane ben distinto dalle altre logiche e può essere molto semplicemente arricchito delle funzioni legate a bottoni, immagini, link, effetti grafici ecc.. .   Esistono anche dei tool che aiutano molto nell’ attività di conversione del software da RPG 5250 (ILE o non) a RPG- ILE-CGI

    Inoltre non sussistono le considerazioni fatte per Java sui vincoli esistenti per la manutenzione del software.

    leggi anche:

     

     

     

    Modificare l’aspetto di Windows Media Player

    windows20media20player2011

    È possibile assegnare facilmente un nuovo aspetto a Windows Media Player applicando un’interfaccia. Ogni interfaccia presenta un aspetto distinto e nella maggior parte delle interfacce sono incorporate funzioni di base del lettore, come la riproduzione e la possibilità di regolare il volume. Alcune interfacce offrono funzionalità aggiuntive, specificando ad esempio gli speciali file audio che è possibile riprodurre, gli effetti grafici visualizzabili e altre funzionalità personalizzate. Le funzionalità offerte da un’interfaccia sono determinate dall’autore. È possibile selezionare e applicare un’interfaccia dell’insieme di interfacce standard incluso in Windows Media Player, nonché scaricare ulteriori interfacce da Internet. È quindi possibile provare interfacce diverse fino a individuare quella in grado di soddisfare le specifiche esigenze.

    Per installare alcune interfacce è necessario eseguire l’accesso come amministratore o membro del gruppo Administrators.
    Mostra tutto
    Mostra tuttoNascondi tutto

     Per applicare un’interfaccia
     1.  Scegliere Selezione interfaccia dal menu Visualizza.

    Se il menu Visualizza non è visibile, visualizzare i menu classici.
     
    2.  Nell’elenco delle interfacce fare clic sull’interfaccia che si desidera applicare. Verrà visualizzata un’anteprima dell’interfaccia.
     
    3.  Fare clic su Applica interfaccia. Windows Media Player verrà così visualizzato in modalità interfaccia con l’interfaccia selezionata. È quindi possibile esplorare il funzionamento dell’interfaccia e le funzionalità supportate.
     
    4.  Per poter modificare l’interfaccia è necessario trovarsi in modalità estesa. Per ripristinare la modalità estesa da un’interfaccia, fare clic con il pulsante destro del mouse in qualsiasi punto di Windows Media Player e quindi scegliere Passa alla modalità estesa. Per ripristinare la modalità estesa dalla modalità minima del lettore, fare clic sul pulsante Ripristina.

    WebKit per Internet Explorer!

    logo-microsoft1

    Geekissimo

    Tutti ormai conosciamo i problemi che ha Internet Explorer in fatto di velocità nell’aprire le pagine WEB. Questo tipo di problema, è dovuto al motore di rendering che monta questo Browser. Microsoft è a conoscenza del problema, con ogni sua nuova versione cerca di risolvere il problema ma fino a adesso, non si sono visti miglioramenti.

    Questa volta, però, sembra arrivare la svolta per questo Browser. All’ultima conferenza fatta da Steve Ballmer, attuale CEO di Microsoft, si è parlato della possibilità, di vedere in una futura versione di Internet Explorer, il motore di rendering, OpenSource, WebKit. Questo software è già implementato in Browser come Safari, il browser dei telefoni Nokia e Google Chrome.

    Insomma, sembrano interessati a utilizzare questo software open source, ma per il momento vogliono sviluppare un loro motore di rendering. Il consiglio che possiamo dare noi a Microsoft, è di svegliarsi in fretta e cercare di tirare fuori un buon prodotto, altrimenti perderanno molto possibili futuri utenti, come già sta accadendo.

    video Steve Ballmer Webkit

    fonte

    Geekissimo

    Uso avanzato di Google Docs

     gantt

    Uno degli strumenti più utilizzati per la gestione dei progetti è il noto diagramma di Gantt, la cui costruzione permette di rappresentare con barre disposte su un asse orizzontale, lo svolgimento delle fasi di una determinata attività in un certo arco temporale.
    “Un diagramma di Gantt permette dunque la rappresentazione grafica di un calendario di attività, utile al fine di pianificare, coordinare e tracciare specifiche attività in un progetto dando una chiara illustrazione dello stato d’avanzamento del progetto rappresentato.” (cit. Wikipedia)

    Recentemente Google ha cominciato una collaborazione con il team di Viewpath, specializzato proprio in soluzioni di project management. Viewpath ha rilasciato un utilissimo gadget per i documenti di Google che permette di generare un diagramma di Gantt da una serie di dati inseriti in un foglio di calcolo.

    Diagramma di Gantt in Google Docs

    Nel nostro esempio, abbiamo creato e compilato quattro colonne:
    A= nome della fase di lavoro
    B= data inizio attività
    C= data fine attività
    D= percentuale dell’attività svolta

    Una volta selezionate tutte le celle create, dal menù Inserisci>Gadget scegliamo appunto Diagramma di Gantt: nel nostro foglio di calcolo compare un modulo in cui ci viene richiesto di associare a ciascun campo il nome della nostra colonna di riferimento. Portata a termine questa fase, possiamo vedere generato in pochi secondi il nostro calendario attività, dislocate nella linea temporale che abbiamo definito nel progetto. Ogni modifica che andiamo a fare nel documento si riflette in tempo reale anche nella timeline del diagramma.

     

    Chiaramente, rendendo il documento pubblico e condiviso con un team di lavoro, abbiamo a disposizione uno strumento di project management a costo zero per condividere lo stato di avanzamento di un progetto con altri collaboratori, i quali possono aggiornare le attività, modificare le date e le percentuali di lavoro svolto.

    Unico accorgimento: il gadget non è localizzato in italiano e prende in pasto il formato di data USA ovvero mm/gg/aaaa quindi ricordatevi di inserire prima il mese di riferimento poi giorno ed anno!

    fonte

    googlisti

    Obama chiama Microsoft e Google

    small_obama_image

    Che Obama fosse hi-tech lo si sapeva. E si sa anche che buona parte del suo trionfo è dovuto alla sua abilità di utilizzare le leve del social networking in Rete, sia per raccogliere fondi sia per diffondere il proprio programma ed il proprio  messaggio. Ora che Obama è Presidente in molti si chiedono se continuerà ad utilizzare il Web come ha fatto durante la corsa alla Casa Bianca, questa volta per creare consenso attorno ai suoi provvedimenti o per interpellare gli internauti in merito alle loro idee, oppure si comporterà come i politici nostrani, che dopo le elezioni fanno morire i loro blog personali tanto strombazzati in campagna elettorale.

    L’impressione, comunque, è che lnternet e le nuove tecnologie avranno un posto fondamentale nell’azione di governo del neopresidente, tanto che i media americani danno per certa l’istituzione di un Chief Technology Officer, una sorta di ministero per l’innovazione nostrano. Per gli Stati Uniti si tratterebbe di una novità assoluta. E già si fanno i nomi di alcuni papabili per l’incarico: Steve Ballmer, Ceo di Microsoft, Jeff Bezos, amministratore delegato di Amazon,  Vinton Cerf, uno dei padri di Internet, oggi consulente di Google, il colosso del Web che qualche giorno prima dell’election day ha investito Obama del proprio endorsement. 

    fonte

    affaritaliani