Windows 7 server

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fonte

www.zeusnews.it

Mentre le attese e le attenzioni si concentrano sulla versione desktop di Windows 7, la presentazione della versione server è passata quasi inosservata, almeno per il grande pubblico.

Un po’ la colpa è anche di Microsoft: il sistema dedicato ai normali Pc è annunciato come una rivoluzione e già dal numero che lo contraddistingue si segnala come una major version, non un semplice aggiornamento di Windows 6 (noto ad amici e nemici come Vista).

La versione di Windows 7 per i server si chiamerà invece Windows Server 2008 R2, come dire che si tratta solo di un banale upgrade di un sistema già noto.

Al di là delle intenzioni di Microsoft, Windows Server 2008 R2 – che sarà distribuito solamente nella versione a 64 bit – porterà con sé alcune caratteristiche richieste dagli utenti: per esempio supporterà un maggior numero di Cpu (arrivando fino a 256 anziché fermarsi a 64 come il predecessore), introdurrà il linguaggio di scripting PowerShell e supporterà Live Migration, una tecnologia che permetterà di migrare le macchine virtuali da un server a un altro senza interrompere i servizi.

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Windows 7 guarda alle memorie flash

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Microsoft sta progettando di far lavorare Windows 7 anche su supporti con memorie flash. Ciò Permettera l’utilizzo di questo sistema operativo anche sui piccoli notebook sprovvisti di hard disk da qualche anno in commercio.
Da alcuni voci sembra che la cosa possa considerarsi ormai avviata, almeno da quanto sta emergendo dalle discussioni sulla Windows Hardware Engineering Conference che si terrà questa settimana.Infatti, il programma della conferenza prevede un lungo approfondimento su questo argomento in quanto per l’appunto recita:”sistemi PC che hanno drive allo stato solido e che stanno incrementando velocemente i loro volume sul mercato”. Insomma Microsoft intende discutere su come sviluppare netbook con memorie flash usando Windows 7.

A questo punto date le assolutamente inappropriate prestazioni di Windows XP e Vista sui SSD, è facile pensare che la svolta tanto attesa di Microsoft inizierà solo con il lancio sul mercato di Windows 7.

fonte

theinquirer.it

Windows 7

In onore del prossimo rilascio di Windows 7 da parte di microsoft, nasce windows7beta.blogspot.com, blog realizzato dalla Iuxta Service che si pone l’obiettivo di diventare un punto di riferimento nella diffusione di notizie e risorse utili per questo nuovo sistema operativo.

A titolo promozionale alcuni articoli sono stati riportati anche su iPower400.

Buona lettura

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Bill Gates, Windows 7 già in Vista…

IL NUOVO sistema operativo Microsoft, nome in codice Windows 7, potrebbe vedere la luce già “dal prossimo anno o giù di lì”. A sostenerlo, orgoglioso e un po’ spavaldo, è stato Bill Gates in persona, a margine di un seminario sul tema della filantropia organizzato dall’Inter-American Development Bank. Nemmeno il tempo di capire cosa intendesse il “re Mida di Internet”, che sul Web si è subito scatenata la rincorsa alle immagini del nuovo gioiello made in Redmond, alle indiscrezioni e ai video disponibili.

Prototipi Windows 7 beta

I prototipi di alcune soluzioni che potrebbero fare la loro comparsa in Windows 7 sono visualizzabili sul sito del Microsoft Research VIBE (raggiungibile a questo sito), ovvero il Visualization and Interaction for Business and Entertainment, che è il dipartimento interno di Microsoft che si occupa di sperimentare una serie di tecnologie per valutarne l’effettiva utilità e integrabilità in prodotti futuri.
Non è ancora chiaro quando è previsto l’arrivo sul mercato di Windows 7. Pubblicamente Microsoft non ha voluto fare annunci precisi, salvo aver dichiarato, nel 2007, di voler pubblicare il successore di Windows Vista entro tre anni dall’uscita di quest’ultimo (gennaio 2007). Alcune informazioni non confermate vedrebbero il 3 giugno 2009 come obiettivo fissato internamente alla Microsoft; non essendo ad oggi (ottobre 2008) uscita una versione beta del sistema operativo, questo imporrebbe una fase beta insolitamente breve (meno di 6 mesi, contro i 12 di Windows Vista). Ciò potrebbe essere plausibile tenendo conto sia del fatto che 7 rappresenta un’evoluzione minore rispetto a quella apportata da Vista, sia del fatto che Microsoft ha pubblicamente criticato l’attitudine della stampa specializzata di testare e criticare approfonditamente le versioni beta (ossia non ancora complete e ottimizzate) dei prodotti software; ciò nonostante la data del 3 giugno non sia al momento da ritenersi fondata.
Nel corso del 2008 sono state rilasciate tre diverse milestone (versioni pre-beta) ed la prima alpha (Build 6933, Pre-Beta Build 6801) ad alcuni partner strategici nella doppia versione a 32 bit e 64 bit. La versione Alpha 1 è stata dimostrata durante la PDC 2008 a fine Ottobre 2008 (Build 6933) e l’uscita della Beta 1 potrebbe avvenire verso l’inizio del 2009.
Al momento, la versione Alpha si appoggia a quella che diventerà poi la grafica di Windows 7. All’avvio il sistema operativo occupa circa 480 MB di memoria, e viene definito “reattivo”. In casa Microsoft vi sono attualmente due gruppi di sviluppatori, il team “Windows Experience” e il team “Core Operating System Division”, che lavorano sul nuovo Windows, occupandosi degli aspetti cruciali del sistema operativo. Intanto si sprecano sul web voci, immagini e video che riguardano Windows 7. Il nome definitivo resterà uguale al nome in codice fin qui usato; al contrario dei passati sistemi operativi rilasciati dalla Microsoft
Fonte wikipedia

Windows 7 come Vista?

Agli inizi dello sviluppo del predecessore di Windows 7, ovvero Windows Vista, era previsto che quest’ultimo avrebbe portato con sé una vera e propria rivoluzione nel mondo dei sistemi operativi, ma successivamente per diversi motivi molte delle funzionalità originariamente previste vennero accantonate. Sembra che tali motivi non fossero solamente legati a questioni commerciali o difficoltà tecniche, ma anche a differenti punti di vista da parte dei membri del team di sviluppo.
A metà circa dello sviluppo di Windows Vista, il team si “spezzò” sostanzialmente in due gruppi, in quanto alcuni programmatori avrebbero voluto che già tale sistema venisse sviluppato solo con tecnologia Microsoft .NET, lasciando ad un emulatore il compito di mantenere la retrocompatibilità con le vecchie applicazioni, mentre altri invece, compreso l’allora capo dello sviluppo, ritenevano che tale strategia fosse prematura e troppo rischiosa, preferendo mantenere una retrocompatibilità nativa.
A questo punto, il gruppo maggiormente “conservatore” ha poi completato lo sviluppo di Vista, mentre l’altro ha continuato lo sviluppo del progetto originale che sarebbe poi dovuto diventare appunto il futuro Windows 7.
Fonte wikipedia