Le aziende migrano verso IBM

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IBM dichiara che dal 2004 oltre 5 mila società in tutto il mondo hanno sostituito i loro prodotti HP, Sun e EMC con sistemi server e storage IBM. Le società hanno investito in server IBM System z, Power System e System x e in soluzioni storage IBM per ridurre i costi di gestione e di consumo energetico dei loro data center. “I problemi con i nostri distributori di hardware stavano diventando insormontabili. Costi energetici in aumento, necessità di server aggiuntivi, mancanza di supporto e perdita di affidabilità uniti ad altre problematiche sul fronte delle licenze ci hanno fatto prendere la decisione di cambiare per una soluzione IBM” ha detto Ron Payne, Direttore dei Servizi di Infrastruttura per Alagasco, azienda che fornisce gas naturale pulito e a basso consumo energetico a oltre 450.000 case, imprese e industrie del nord e centro dello stato dell’Alabama. Con IBM e il Business Partner Mainline Information Systems, Alagasco stima di riuscire a risparmiare ben mezzo milione di dollari attuando il suo progetto di consolidamento, basato sulla sostituzione di server HP e Sun.
IBM ha annunciato a settembre il nuovo System z Migration Factory, una soluzione che si fonda sulla Migration factory IBM già utilizzata per i Power Systems, System x e i sistemi storage. Migration Factory comprende numerose opzioni tra cui valutazioni dei server, servizi di migrazione per aiutare i clienti ad ottenere sostanziali risparmi in termini di energia e spazio, un cost of onwnership tra i più bassi a disposizione e un rischio di business ridotto al minimo grazie all’adozione di tecnologie assolutamente sicure.
Alcuni risultati.
Per System z: IBM ha fatto migrare oltre 150 clienti in tutto il mondo in meno di un anno con particolare successo nei settori Finance, Distribution, Communication, Industrial, Pubblic e General Business.
Per Power Systems: IBM ha fatto migrare oltre 1.300 clienti in tutto il mondo dall’avvio delle attività alcuni anni fà, in tutti i principali settori: Finance, Communication, Industrial, Pubblic e General Business.
Per System x: IBM ha fatto migrare oltre 800 clienti in tutto il mondo solo quest’anno, con particolare successo nel settore della Distribuzione.
Per Storage: dal 2006 ad oggi IBM ha fatto migrare circa 2,900 clienti in tutto il mondo in particolare nei settori Finance, Communication, Industrial, Pubblic e General Business.
Tra i clienti di Sample IBM Migration Factory vi sono, tra gli altri, Adecco, Baylor, Ercot, OSRAM SYLVANIA, Phase 2, Prudential Fox & Roach, Ranstad.
Per maggiori informazioni circa IBM Migration Factory, visitare il sito http://www.ibm.com/systems/migratetoibm/factory. Per informazioni circa IBM Systems , visitare siti http://www.ibm.com/power, http://www.ibm.com/mainframe, http://www.ibm.com/systems/x, http://www.ibm.com/storage.

fonte ibm

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IBM: nuovi server con processori Quad-Core AMD Opteron

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IBM ha annunciato oggi quattro server IBM con il nuovo processore Quad-Core AMD Opteron™. I nuovi server forniscono l’efficienza IT necessaria in un nuovo data center di classe “enterprise”, con consumi energetici ridotti.

IBM fornirà nuovi sistemi basati sul processore AMD Opteron Quad-Core con tecnologia a 45nm che offrono un’efficienza energetica eccezionale, prestazioni e funzionalità di virtualizzazione necessarie negli attuali datacenters.
I nuovi sistemi sono i seguenti:

IBM BladeCenter LS22 è un server blade a due socket, ideale per società di servizi finanziari, università e laboratori di ricerca e aziende del settore energetico (petrolio e gas), che gestiscono applicazioni ad alte prestazioni. I clienti possono acquistare LS22 con un memory booster che offre una memoria del 96 per cento più veloce, per migliori prestazioni applicative.
IBM BladeCenter LS42 consuma fino al 16 per cento di energia in meno rispetto alle offerte blade dei concorrenti. Fornisce inoltre una memoria piu’ veloce del 20 per cento, risultando così ideale per gestire applicazioni ad alta intensità di utilizzo di memoria, come virtualizzazione e database. E’ in grado di gestire oltre il cinque per cento di macchine virtuali in più dei blade concorrenti.
IBM System x3455 fornisce solide prestazioni per applicazioni scientifiche, tecniche e finanziarie, con l’innovativa Xcelerated Memory Technology di IBM, che elimina i tradizionali colli di bottiglia delle applicazioni di calcolo ad alte prestazioni, fornendo un accesso più rapido ai dati.
System x3755 è un server particolarmente flessibile, che consente ai clienti di ampliare il loro sistema di pari passo con la crescita dei database, degli ambienti di virtualizzazione e delle applicazioni di collaborazione. x3755 fornisce una configurazione a tre socket, che supera in termini di prestazioni molte configurazioni concorrenti a quattro socket.

Con il nuovo programma 2+2, i clienti possono iniziare con due socket sui server BladeCenter LS42 e System x3755 e arrivare a un server a quattro socket, secondo le proprie esigenze di business. Ciò consente alle aziende di pagare solo la capacità di cui hanno bisogno al momento, con la flessibilità di espandere il proprio server, salvaguardando l’investimento. LS42 e x3755 sono gli unici server del settore a partire dal prezzo di un sistema a due socket, con possibilità di upgrade a quattro socket secondo le esigenze del cliente.

“Con l’introduzione dei nuovi BladeCenter basati sui processori AMD Opteron Quad-Core, IBM continua a fornire il più ampio portafoglio di server blade del mercato” commenta Alex Yost, Vice Presidente IBM BladeCenter.

I server blade IBM BladeCenter LS22 e LS42 sono disponibili con disk-drives a stato solido, che sono fino a quattro volte più affidabili dei disk-drives tradizionali e utilizzano fino all’87 per cento di potenza in meno, con un risparmio fino a 20 watts per blade.

I nuovi server sono un elemento importante per aiutare i clienti a sviluppare un nuovo data center di classe “enterprise”, in grado di offrire sostanziali miglioramenti in termini di efficienza dell’IT e consentire un’adozione rapida dei nuovi servizi IT per sostenere la crescita futura del business. IBM aiuta i clienti a passare ai nuovi data center “enterprise” focalizzandosi sulle best practices in materia di virtualizzazione, green IT, gestione dei servizi e cloud computing.

“AMD si impegna a fornire una maggiore tutela dell’investimento nel data center, e noi siamo orgogliosi di offrire scalabilità di livello superiore a supporto dei nuovi server LS22, LS42 e x3755 IBM”, spiega Patrick Patla, vice president e general manager, Server and Workstation division, AMD. “I processori Quad-Core AMD Opteron™ potenziati sono progettati con la Same Socket Technology e Common Core Strategy AMD, per aiutare in partner del settore e i clienti a ridurre al minimo il costo e la complessità delle transizioni hardware, beneficiando delle migliori prestazioni e della maggiore efficienza energetica dei nuovissimi processori server AMD”.

Prezzi e disponibilità
IBM BladeCenter LS42 scalabile sarà disponibile con i nuovi processori Quad-Core AMD Opteron nel corso del mese, a partire da $5.165. IBM System x3455 e x3755 saranno disponibili con i nuovi processori Quad-Core AMD Opteron all’inizio del 2009. Il programma 2+2 è disponibile da subito per i clienti LS42 e x3755.

fonte IBM

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Informazioni integrate alla Protezione Civile della Regione Campania

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Nell’ambito del Programma Operativo Regionale della Campania 2000-2006 – Fondo F.E.S.R., Asse 1 – Misura 1.6, il Settore di Protezione Civile ha previsto la realizzazione di un sistema informatico di archiviazione dei dati per il supporto alla decisione e l’allertamento delle popolazioni esposte al rischio idrogeologico e idraulico sul territorio regionale, da attivare presso il proprio Servizio 04 – Centro Funzionale per la previsione meteorologica ed il monitoraggio meteopluvioidrometrico e delle frane.
Tale Servizio è stato riconosciuto dal Dipartimento della Protezione Civile quale Centro Funzionale Decentrato della Campania, dotato di autonomia decisionale e operativa, ai sensi e per gli effetti dei provvedimenti adottati per la definizione delle componenti istituzionali, statali e regionali, preposte alla gestione del sistema di allertamento nazionale per il rischio idrogeologico e idraulico ai fini di protezione civile.
I principali compiti che il Centro Funzionale assicura in ambito statale e regionale sono:
– previsione meteorologica, anche a breve termine, ai fini di protezione civile ed eventuale emissione, in autonomia, di avvisi di avverse condizioni meteorologiche e avvisi di criticità idrogeologica e idraulica validi sul territorio regionale;
– monitoraggio idropluviometrico in tempo reale, funzionale sia alla valutazione dell’evoluzione dei fenomeni in atto e dei relativi effetti al suolo che all’elaborazione sistematica ed archiviazione dei dati osservati dai sistemi di monitoraggio idrometeorologico presenti sul territorio.
Per lo svolgimento di tali attività, il Centro Funzionale si avvale dei dati idrometeorologici (precipitazioni, temperature, livelli idrometrici, altri parametri meteorologici) acquisiti dalle reti di rilevamento direttamente gestite e di quelli provenienti dai sistemi di rilevamento satellitare e radar, forniti da altri enti e/o amministrazioni.
Attualmente, al Centro di controllo del Centro Funzionale quotidianamente perviene una consistente quantità di informazioni e dati, di tipo grafico e numerico, provenienti da più di 150 stazioni periferiche di monitoraggio meteopluvioidromatrico e da vari modelli previsionali meteorologici; la consistenza della base dati idrometeorologica è in continua espansione, in forza dell’entrata in esercizio di ulteriori stazioni periferiche di rilevamento (circa 200 alla fine del 2008) e dell’acquisizione di ulteriori dati elaborati da nuovi modelli previsionali messi a disposizione dal Dipartimento della Protezione Civile e dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare.

L’esigenza
Per far fronte alle esigenze connesse all’elaborazione integrata, all’archiviazione sistematica e ad un unico processamento di questa notevole quantità di dati e informazioni, anche e soprattutto in considerazione del consistente e imminente incremento della base informativa disponibile, è stata sviluppata un’apposita applicazione, pienamente rispondente alle specifiche e ai criteri fissati in sede progettuale dall’Amministrazione Regionale.
L’applicativo HyMeSS, ideato per razionalizzare e trattare in modo integrato tutti i files di dati acquisiti dal Centro, ha, quindi, come obiettivo principale quello di definire un unico database strutturato, nell’ambito del quale sono concentrati tutti i dati e le informazioni, di qualunque formato (files grafici, numerici, binari, etc.) e tipo (meteorologico, idropluviometrico).
Mediante specifiche funzionalità dell’applicativo, sviluppate in apposite e distinte aree operative, i dati (informazioni di tipo strutturato, per le quali viene utilizzato un database di tipo DB2 e informazioni in formato di file, fruibili per mezzo di un insieme di regole) vengono acquisiti in modo coordinato e sono resi immediatamente disponibili per l’archiviazione e l’interrogazione.
Sono stati sviluppati due moduli applicativi, utilizzabili in modo separato dai diversi potenziali utenti e un modulo di servizio per il controllo degli accessi, basato su politiche di security definite dall’amministratore del sistema.
Modulo acquisizione, archiviazione e ricerca dei file dati. Il modulo sviluppato consente di acquisire automaticamente dalla rete i files acquisiti presso il centro di controllo e di archiviarli sulla base di una serie di regole, che ne disciplinano l’agevole utilizzo da parte degli utenti.
Modulo di acquisizione e interrogazione delle informazioni statistiche. Il modulo, utilizzato per l’analisi statistica dei dati relativi a quei fenomeni il cui valore varia nell’arco di un singolo giorno, ne consente la rappresentazione in forma aggregata, ai fini dell’individuazione e analisi dei trend delle serie costruite. I dati trattabili sono quelli di temperatura e precipitazione, rilevati dalla rete delle stazioni di monitoraggio presenti sul territorio, che vengono acquisiti dal modulo tramite un’interfaccia standard, indipendente dal tipo di sensore considerato. All’interno del modulo è presente anche una funzionalità che consente l’agevole integrazione di nuove tipologie di dati e sensori.
Modulo di controllo accessi. Il modulo sviluppato si basa su procedure di autenticazione e controllo degli accessi, che consente l’utilizzo del sistema solo da parte di utenti autorizzati, mediante in sistema di ruoli, ad ognuno dei quali è possibile associare le varie funzionalità previste dall’applicazione. L’amministratore di sistema attribuisce ad ogni utente il suo ruolo, secondo la policy di sicurezza stabilita dall’Amministrazione; al momento dell’autenticazione vengono disabilitate tutte le funzionalità non assegnate al ruolo che l’utente riveste.

La soluzione

La piattaforma elaborativa fornita al cliente è Windows. Il server è un x Series equipaggiato con il sistema operativo Microsoft Windows Storage Server 2003 – una particolare versione del sistema operativo Windows XP per la gestione di grandi moli di dati – con DB2 V. 8.2 come database ed un server FTP per il trasferimento dei dati. L’applicazione è stata sviluppata interamente da IBM ed è scritta in linguaggio Visual Basic, il cui runtime ha Windows come sistema operativo e si interfaccia col DB2 per la gestione dei dati. La tecnica di programmazione adottata è quella “ad oggetti”: ciò rende il software applicativo duttile al punto da poter essere migrato in modo agevole verso altre piattaforme ed altri ambienti elaborativi, tipici per esempio della architettura Internet.
L’applicazione sviluppata è struttura a moduli indipendenti e può essere riutilizzata anche solo in alcune delle sue componenti, con adattamenti e personalizzazioni.

I vantaggi

Il progetto offre un’ampia capacità di archiviazione dei dati provenienti dall’esterno e un’applicazione che consente di archiviare in modo strutturato e semiautomatico le informazioni con interfacce semplici.
La capacità di archiviazione del sistema fornito è maggiore di 6 Terabyte (1 Tb = 1.000 Gb) con la possibilità di scalare il sistema fino a 30 Tb.
A regime si prevede di acquisire circa 1Tb di dati all’anno, avendo 2 anni di informazioni disponibili on-line ed il resto in archivio.
Per dare un’idea delle movimentazioni di dati, è sufficiente richiamare i circa 400 file di tipo meteorologico, attualmente acquisiti ed archiviati quotidianamente, a cui si aggiungono, per quel che concerne i dati idropluviometrici, i circa 270 sensori installati sulle stazioni di monitoraggio e attualmente attivi, che trasmettono i dati al centro di controllo, con frequenza di 10 minuti primi (144 volte al giorno, quindi).
In considerazione delle espansioni delle reti di rilevamento già avviate e dell’imminente attivazione di più di 200 ulteriori stazioni di rilevamento, a breve i numeri e le movimentazioni di dati subiranno un notevole (più del doppio di quello attuale) incremento numerico.

fonte ibm

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Mainframe, IBM leader del mercato

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IBM dichiara che quest’anno clienti di svariati settori, a livello globale, hanno scelto i mainframe per gestire le operazioni aziendali più sofisticate in modo sicuro, con notevoli vantaggi: un singolo mainframe System z10 equivale a quasi 1500 server x86, con una riduzione dell’ingombro e del consumo energetico fino all’85%. L’adozione dei mainframe IBM, cuore dei sistemi informativi delle prime 50 banche del mondo e di 22 delle prime 25 aziende del Retail statunitensi, ha consentito a System z IBM quasi di raddoppiare la sua quota di mercato in questi ultimi dieci anni, secondo le indagini trimestrali di IDC sui server di alta fascia. Nello stesso arco di tempo, HP e Sun hanno invece perso quote di mercato.(1) Anche la capacità installata dei nuovi carichi di lavoro su mainframe IBM è cresciuta significativamente nel primo semestre 2008. Ad esempio, i “motori specializzati” Linux hanno registrato un aumento nel 26% nel primo semestre di quest’anno; i motori specializzati Java sono cresciuti del 45% e i motori specializzati di database del 133%. (2)

Tra i clienti che hanno adottato i mainframe IBM: Winn-Dixie Stores (Stati Uniti), Transzap (Stati Uniti), Industrial Bank of Korea, Japan Airlines International, Banco De Guayaquil (Ecuador), Itau Bank (Brasile), Postbank AG (Germania), Finanz Informatik (Germania); PSBank (Filippine), RHB Banking Group (Malaysia) e Allied Irish Bank. Nei mercati emergenti, quali Brasile, Singapore, Tailandia e Filippine, nel primo semestre 2008 il fatturato dei mainframe IBM è cresciuto del 21% (3), rispetto al primo semestre 2007.
La diffusa adozione da parte dei clienti dei mainframe IBM ha prodotto:
• una crescita delle applicazioni mainframe: 600 applicazioni nuove o aggiornate sono state presentate quest’anno, portando il totale a oltre 5.000 soluzioni.
• più di 1.400 Independent Software Vendor stanno sviluppando applicazioni per il System z.
• più di 130 Business Partner IBM e System Integrator sono certificati per vendere mainframe
• sono ormai più di 500 le università di tutto il mondo che collaborano con IBM per diffondere le competenze mainframe, rispetto a 24 università nel 2004. Nell’arco degli ultimi quattro anni, più di 50.000 studenti hanno partecipato a corsi sul mainframe.
Per maggiori informazioni sul mainframe System z IBM, visitare il sito web IBM’s Get the Facts.

fonte IBM

www.ibm.it

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IBM si impegna per il futuro dell’ODF

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In occasione della Conferenza di OpenOffice.org a Pechino, IBM ha annunciato un impegno a lungo termine verso lo standard OpenDocument Format (ODF), presentando una roadmap per l’espansione della suite gratuita di applicazioni per ufficio Lotus Symphony ai clienti MacIntosh, Ubuntu Linux, OpenOffice 3.0. e Microsoft Office.

 

Nel suo discorso principale, Michael Karasick, Direttore dell’IBM Lotus China Development Labs, ha delineato l’evoluzione di Symphony, apparso inizialmente come beta pubblica il 18 settembre 2007. La versione più recente è ora disponibile in beta, per la prima volta, per il sistema operativo Apple MacIntosh (Mac OS X); è disponibile anche Symphony per Ubuntu 8.0.4 Linux di Canonical. Queste nuove piattaforme rispecchiano la crescente domanda di Symphony, che è già stato scaricato più di tre milioni di volte in tutto il mondo, in 28 lingue.

Karasick ha inoltre puntato l’attenzione sulla roadmap di Symphony per il 2009, quando i rilasci di Symphony saranno sviluppati interamente sulla base di codice del software ODF 1.2 e OpenOffice 3.0, allineandolo così alla più recente tecnologia OO. Questo progresso consentirà un’interoperabilità continua con i formati di file Microsoft Office 2007 e il supporto delle macro Visual Basic. IBM prevede di fornire a Symphony più di 60 nuove funzionalità nel 2009, trasformandolo in un tool versatile per lavorare, pur impegnandosi a mantenerlo gratuito e a disposizione di tutti sul web. Sincronizzando l’interfaccia utente di Symphony con la base di codice di OpenOffice 3.0 sottostante, IBM ritiene che i contributi avranno un impatto significativo sulla comunità di sviluppatori OpenOffice e sui rispettivi utenti, per tutto il 2009 e oltre.

Il supporto per Mac OS X è tra le prime richieste avanzate dai membri della comunità di Symphony. Il team di sviluppo di IBM Symphony ha lavorato per assicurare che Symphony non solo funzioni su Mac OS X, ma che sia messo a punto per sfruttare il tema dell’interfaccia grafica Aqua, con l’originalità e la semplicità apprezzate dai clienti Mac. Inizialmente disponibile in inglese, Symphony per Mac OS X arriverà al supporto linguistico globale, man mano che si procederà dalla fase beta alla disponibilità generale.
Un’altra richiesta importante, il supporto per Symphony su Ubuntu 8.0.4 Linux, è stata prontamente trasferita alla disponibilità generale. Symphony 1.1 fornisce un pacchetto Debian ottimizzato per Ubuntu 8.04 (Hardy Heron). Ubuntu è un sistema operativo sviluppato dalla comunità per laptop, desktop e server, apprezzato per la facilità d’uso, la gamma di supporto applicativo e il fatto di essere pronto per l’uso.

“Il supporto per Mac e Ubuntu è un buon esempio dell’impegno a lungo termine di IBM verso standard critici, come il formato Open Document”, spiega Karasick. “Nel ridefinire la base di Symphony su OpenOffice 3.0, siamo molto entusiasti di fornire funzionalità di creazione di documenti e collaborazione della prossima generazione ai milioni di utenti potenziali in circolazione. IBM vede inoltre il potenziale per la comunità di sviluppatori globale di utilizzare l’estensibilità di Symphony in collaborazione con quella di ODF 1.2, così da consentire una più profonda integrazione dei documenti nelle applicazioni e nei processi di business”.

IBM Lotus Symphony si basa sul codice OpenOffice, con potenziamenti IBM che consentono nuove funzionalità attraverso i plug-in di Eclipse e incorporano parte del codice di OpenOffice 3.0. I plug-in consentono di realizzare con Symphony una maggiore varietà di task, rispetto a quelli realizzabili con alternative come Microsoft Office. Ad esempio, le ricerche su internet lanciate dall’interno del documento possono consentire un risparmio di tempo, inserendo dati precisi nel contesto giusto e aumentando accuratezza e impatto. Un plug-in di Symphony per il tool di ricerca Yahoo Omnifind Personal Edition di IBM aiuta a realizzare proprio questo. Un altro esempio è il plug-in di accessibilità di Symphony, che consente alle persone ipovedenti di lavorare facilmente con file di elaborazione testi, slide o fogli elettronici. Il plug-in di accessibilità utilizza uno screen reader audio per informare la persona del contenuto e dello stato delle modifiche via via effettuate. Per un elenco completo dei plug-in di Symphony disponibili gratuitamente, visitare il sito Lotus Symphony.

L’uso di Eclipse attraverso Lotus Expeditor consente agli sviluppatori di utilizzare tool aperti per personalizzare l’interfaccia utente di Symphony, in modo tale che gli utenti finali possano modificare la visualizzazione, l’accesso, le utility del desktop, quali menu di file e toolbar, per una maggiore efficienza personale. Symphony 1.2 contiene inoltre tabelle datapilot, note anche come tabelle pivot, che consentono di ordinare rapidamente e agevolmente grandi fogli elettronici secondo criteri più significativi, rendendo i dati dei fogli elettronici molto più pertinenti e accessibili per le attività aziendali.
Tutte le tipologie di utenti possono beneficiare di Lotus Symphony – coprendo l’intero spettro delle organizzazioni aziendali, della pubblica amministrazione e non-profit, in tutto il mondo. Symphony viene attualmente utilizzato come strumento di business da:

– Alok Industries, un’azienda produttrice di tessili e tessuti per l’abbigliamento quotata in borsa, con sede a Mumbai, India.
– DotRiver, una società francese di servizi informatici, focalizzata sulla tecnologia di virtualizzazione e storage.
– L’Hester Group, un’azienda di marketing con sede a Jacksonville, Florida, specializzata in annunci di sensibilizzazione pubblica per diversi segmenti demografici. Symphony fa parte di una soluzione per le piccole e medie imprese con software appliance Lotus Foundations, fornita dal business partner IBM OnSite Technology, Inc.
– Grupo Schahin, uno dei più grandi conglomerati multisettoriali brasiliani, che opera nel campo bancario, energetico, aerospaziale, delle telecomunicazioni e in altri settori.
– Pearson, un’azienda internazionale, leader mondiale nell’editoria scolastica, di informazione aziendale e di consumo, con sede nel Regno Unito e a New York.
– Suntel, leader nazionale delle telecomunicazioni in Sri Lanka, che ha installato Symphony al posto di Office.
– Winsol, azienda con sede in Belgio produttrice di porte in PVC e alluminio e altri prodotti per l’edilizia residenziale.

“Dopo un solo giorno di utilizzo di Lotus Symphony, alcuni degli utenti mi hanno chiesto se potevano disinstallare il software Microsoft Office” spiega Katia Sanfins, CIO di Schahin Engineering, Grupo Schahin.

Almeno l’80 % degli impiegati tradizionali e non tradizionali viene considerato come “task user”, che crea e modifica documenti, fogli elettronici e presentazioni. Le persone che si occupano dell’assistenza clienti e la maggior parte dei ruoli in altre funzioni di supporto aziendale rientrano in questo modello di utilizzo. Queste categorie rappresentano la maggioranza degli utenti Symphony. Un’altra categoria che sta migrando a Symphony è costituita dai “medium power user”, quelli con un fabbisogno più impegnativo di documenti, fogli elettronici e presentazioni. Questi utenti – come ad esempio i reparti vendite che lavorano con i clienti – richiedono una maggiore interoperabilità, per consentire la collaborazione con gli utenti di Microsoft Office.

Lotus Symphony consente alle aziende risparmi fino a 600 dollari per postazione.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito Lotus Symphony.

fonte IBM
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Academic Initiative, IBM e le Università italiane

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Milano – La collaborazione con le Università è uno dei valori chiave che guidano la strategia della IBM e il numero dei progetti avviati sotto il nome di “Academic Initiative” ne è una conferma.
In Italia i programmi di collaborazione per l’organizzazione di corsi e seminari specialistici riguardano il Power System e il System z.

In particolare, l’Academic Initiative per il System i è partito nel 2006 e attualmente il bilancio globale sul sistema, oggi Power System, è ricco di nuovi protagonisti: università, studenti, Business Partner. Tutti impegnati a comprendere e sviscerare le caratteristiche e le potenzialità di questa piattaforma in termini di architettura, sistemi operativi, sicurezza, vantaggi.

Le sessioni concordate con le Università sono tenute da esperti e professionisti IBM e hanno livelli di approfondimento diversi, in base all’accordo definito con le singole facoltà.
Inoltre, durante i percorsi di stage, realizzati sugli aspetti infrastrutturali e applicativi più innovativi della piattaforma, vengono sviluppati progetti di ricerca che possono anche essere validati a livello scientifico diventando tesi di laurea.

Dal 2006 ad oggi IBM ha avviato collaborazioni con prestigiose Università Italiane, in alcuni casi con la collaborazione dei suoi Business Partner:
– Politecnico di Milano con la ‘Fondazione Politecnico di Milano’;
– Univeristà di Trento e DeDaGroup;
– all’interno della ‘Sanmarco Informatica Academy’ attraverso iniziative con la Facoltà di Ingegneria gestionale dell’Università di Padova, con la facoltà di Economia e Commercio dell’Università Cà Foscari di Venezia e il con Centro di Produttività Veneto.

I corsi prevedono 20 ore di lezioni in aula e crediti validi per il piano di Laurea. Il tirocinio è dai 3 ai 6 mesi.
Ad oggi circa 250 studenti laureandi nelle facoltà di ingegneria informatica, gestionale e delle telecomunicazioni hanno seguito i corsi. Circa 60 studenti hanno effettuato lo stage, 30 con tesi di laurea, e alcuni sono stati poi assunti.
I corsi hanno destato molto interesse da parte degli studenti, che hanno richiesto ulteriori iniziative di approfondimento. Tutti i curricula degli iscritti all’Education Base sono stati inseriti nello Students Opportunity System, un database accessibile a livello mondiale da clienti e Business Partner IBM per opportunità di lavoro.

Per l’anno accademico 2008/2009 si aggiungono ulteriori inziative anche con i seguenti atenei:
– Università di Firenze e ComputerVar;
– Università di Napoli ed Enginfo;
– Università di Roma.

Con queste iniziative, IBM intende contribuire a inserire nel mondo del lavoro giovani laureandi con competenze in linea con le reali esigenze del mercato. Questa piattaforma, infatti, si conferma la soluzione ideale per le esigenze delle piccole e medie imprese italiane perchè consente integrazione, semplicità di gestione, massima flessibilità nella scelta di sistemi operativi e applicazioni, costi di esercizio ridotti.

fonte IBM

www.ibm.it

IBM – Sun, progetto per Open Document Format

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Da Ibm e Sun Microsystems, citate in rigoroso ordine alfabetico, nasce Open Document Format Toolkit Union: dietro il chilometrico nome, si cela un progetto open source finalizzato a rendere il formato documentale Odf più semplice da usare per gli utilizzatori.

Da Sun – che si può a buona ragione considerare il motore storico dell’iniziativa, visto che nell’ormai lontano 2000 ha aperto i sorgenti di quello StarOffice da cui è scaturito OpenOffice.org, paladino di Open Document Format – arriva una Api “che permette ai programmatori di lavorare con i file Odf senza conoscerne dettagli e specifiche tecniche”.

Chiunque – spiega la nota ufficiale di Sun relativa al progetto – è benvenuto, che provenga da Microsoft o da qualsiasi altra parte. E’ il nostro scopo”: il ramoscello di ulivo a Big M è teso, e starà all’azienda di Redmond raccoglierlo o meno, compatibilmente con le proprie strategie. La querelle infinita tra Odf e Ooxml è storia nota: Microsoft, per alcuni mesi, si è trovata nella scomoda posizione di chi ha una suite, Office System 2007, con un formato documentale non standardizzato. Ora la situazione – polemiche collaterali a parte – si è normalizzata: Microsoft ha colmato il gap e vi sono due standard Iso a disposizione dell’utente.

Ci sono, quindi, le basi per parlare di interoperabilità. Per il dialogo tra le parti, insomma. “Nelle prossime settimane ci potrebbero essere ulteriori aziende coinvolte nel progetto”, promette Sun. Ibm, dal proprio canto, ha preferito percorrere la via del contributo monetario all’iniziativa.

Positiva la reazione degli analisti: in molti sottolineano come la struttura del formato Odf possa essere facilmente manipolata e legata ad applicazioni custom. La Toolkit Union, fornendo alcune librerie per la gestione di Odf, dovrebbe semplificare ulteriormente l’importazione, l’esportazione e l’elaborazione di documenti in questo formato. Da un punto di vista strategico, per contro, la mossa di Sun e Ibm è aperta a diverse valutazioni: un progetto simile, chiamato Odf Toolkit, fa già parte di OpenOffice.org. E pare destinato al sacrificio nei confronti di Toolkit Union: naturale miglioramento o volontà di portare lo sviluppo di taglio enterprise fuori dall’ambito di OpenOffice.org?

 

Fonte: mytech.it

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